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L'esperto risponde

L’esperto risponde: prezzo fisso o prezzo variabile?

Stabilità o mercato: le due formule spiegate, e tre domande da farsi prima di firmare.

Due persone che leggono un documento a una scrivania

La domanda. «Mi hanno proposto due offerte per la luce di casa: una a prezzo fisso per dodici mesi e una a prezzo variabile, agganciata al mercato. Quale conviene?» È la domanda che si fa chiunque debba scegliere un contratto.

La risposta breve

Dipende da quanto si vuole sapere in anticipo cosa si spende. Il prezzo fisso è una scelta di stabilità: per la durata concordata il costo della componente energia non cambia, qualunque cosa faccia il mercato. Il prezzo variabile segue l’andamento del mercato all’ingrosso mese per mese: quando i prezzi scendono si risparmia subito, quando salgono si paga di più.

Come funziona il prezzo variabile

Le offerte variabili della luce sono di solito indicizzate al PUN Index GME, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica che il Gestore dei Mercati Energetici calcola sulla borsa elettrica e pubblica ogni giorno. Dal 2025 ha preso il posto del vecchio PUN, con la stessa logica. All’indice il fornitore aggiunge uno spread, cioè un margine dichiarato nel contratto. Il prezzo in bolletta è quindi trasparente: la parte che cambia è pubblica, la parte che resta ferma è scritta.

Come funziona il prezzo fisso

Con il fisso il fornitore si assume il rischio delle oscillazioni del mercato, e per farlo incorpora nel prezzo una quota di protezione. Per questo, in periodi di mercato calmo, il fisso tende a costare un po’ più del variabile; in periodi di forte rialzo può invece rivelarsi molto vantaggioso.

Tre domande da farsi prima di scegliere

  • Quanto consumo? Con consumi bassi la differenza fra le due formule in euro è contenuta, e la stabilità può valere più del possibile risparmio.
  • Per quanto tempo? Il fisso ha una scadenza: alla fine del periodo il prezzo viene aggiornato. Il fornitore deve comunicarlo per iscritto e con anticipo, ed è la lettera da leggere con più attenzione.
  • Quanto seguo il mercato? Chi è disposto a controllare i prezzi e a cambiare offerta quando serve trae più vantaggio dal variabile.

Il consiglio

Non esiste una formula giusta per tutti: conviene confrontarle sul proprio profilo di consumo. Quando si conoscono i kilowattora dell’ultimo anno e le fasce in cui si concentrano, la risposta di solito arriva da sola. Se vuoi un confronto fatto sui tuoi numeri, mandaci l’ultima bolletta.

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